Seminario ODG Puglia : “La diffamazione a mezzo stampa ai tempi del web”

“Con l’espandersi dei mezzi di informazione ormai identificabili anche nel web, sono aumentate di conseguenza le querele per diffamazione”  questa una delle prime acclarate dichiarazioni espresse durante  il seminario  “La diffamazione a mezzo stampa ai tempi del web”  organizzato dall’ODG (Ordine dei Giornalisti) di Puglia e tenutosi lo scorso venerdì 16 gennaio presso la sala  ex-refettorio del Chiostro San Francesco di Andria.

“Innanzitutto bisogna tener presente quanto previsto dall’art 21 della Costituzione  (che sancisce la Libertà di Stampa)  per quel che concerne il Dovere di informare e il Diritto dei cittadini ad essere informati   “– ha sottolineato nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista Vicenzo Rutigliano,  il magistrato barlettano nonché Gip-Gup del Tribunale di Trani , Francesco Messina – la giurisprudenza è ormai europea e non si può solo far riferimento all’art. 21, tuttavia la legislazione comunitaria  è molto più all’avanguardia rispetto a quella prevista dal nostro ordinamento.”

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Sulle proposte di legge, al vaglio del Parlamento,  atte a riformare le disposizioni afferenti la diffamazione,  si è espresso  l’avvocato penalista Franco Piccolo, il quale ha esposto alcuni dei principali cardini sui quali si basa  la proposta di legge:  “Verranno previsti nuovi termini per quel che concerne il web e dunque su come controllare e intervenire  sulle testate giornalistiche on line registrate al tribunale di competenza,  controllo a cui invece non saranno sottoposti i Blog; verrà riconosciuto, cosi come previsto dalla Convezione Europea la possibilità di ridurre l’effetto lesivo avvalendosi del  potere di rettifica che potrà essere esercitato dal giornalista “diffamante” entro 48 ore dalla pubblicazione dell’articolo diffamatorio, senza poter esercitare a sua volta il diritto di replica, ma nel caso in cui venga meno la  rettifica,  il giornalista è tenuto al risarcimento del danno sostenendo  una pena pecuniaria  commisurabile sino all’ammontare di 50mila euro nel caso in cui si appuri che il giornalista abbia agito con dolo nel  dichiarare il falso.”

Spaziando dal diritto di cronaca al diritto di critica e al diritto all’oblio, sino a soffermarsi sul diritto di satira, (tema caldo dei recenti fatti di cronaca internazionali , inerenti “ Charlie Hebdo” ), si è espresso il dott. Luigi Scimè della Procura della Repubblica di Trani, precisando che : “ La satira sottopone al vaglio critico della comunità il Potere; il diritto all’Oblio invece è sempre più seguito dalla legislazione europea, difatti varie sono  le proposte di  legge di riforma al vaglio del Parlamento europeo.”

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