Incontro pubblico: “Da l’altra Europa con Tsipras a l’altra Puglia: #primalepersone; Un’altra Puglia è possibile”

“Quella di oggi non è l’Europa di Altiero Spinelli” questa una delle  prime accorate dichiarazioni pronunciate ieri sera a Bari nel corso dell’Incontro “Da l’altra Europa con Tsipras a l’altra Puglia : #primalepersone; Un’altra Puglia è possibile” tenutosi presso la sala convegni dell’Hotel Leon D’oro,  insieme all’europarlamentare Eleonora Forenza  eletta  alle europee 2014 con la lista  “L’altra Europa con Tsipras”

Un esperienza partita lo scorso anno in occasione delle elezioni europee, “siamo stati i primi a parlare della sinistra radicale greca  ovvero del partito Syriza  e del suo leader Alexis Tsipras, tanto che ne abbiamo fatto il nostro candidato alla presidenza della Commissione Europea e con lui abbiamo eletto tre parlamentari, fra cui la pugliese Eleonora Forenza.” – si legge nella nota – Siamo vicini a Tsipras e Syriza, così come agli spagnoli di Podemos con i quali abbiamo condotto, come “L’Altra Europa con Tsipras”, la scorsa campagna per le europee. Allo stesso modo siamo vicini a tutte le forze che in questo momento si impegnano a invertire la rotta dell’Europa partendo dal cambio di rotta nel proprio paese. Ci ispiriamo – prosegue la nota –  ai valori della Costituzione della Repubblica Italiana, che oggi tutti noi italiani abbiamo il compito di difendere dagli attacchi e dagli stravolgimenti di cui è oggetto. Fra le politiche europee e nazionali e quelle locali c’è uno stretto intreccio che non consente mediazioni o accordi con le forze politiche che sostengono i governi delle larghe intese, responsabili delle politiche di rigore e degli attacchi allo stato sociale.  Il centrosinistra, nei fatti, non esiste più: i governi delle larghe intese e i patti fra Renzi e Berlusconi hanno aperto una nuova fase. E’ necessario prenderne atto anche in Puglia. Le recenti “primarie” pugliesi hanno reso evidente tutto ciò, e archiviato ogni pallido residuo di quella che fu definita la “primavera pugliese”.

Un vero e proprio appello sociale, un brainstorming di idee e proposte,  affinché dall’esempio greco anche in Puglia nasca una lista “L altra Puglia” che possa essere alternativa al PD e dunque alla coalizione di  centrosinistra,  proponendosi  con un potenziale candidato alla presidenza della Regione  alle  prossime elezioni  regionali targate “primavera 2015”.

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 “Non si può morire di debito pubblico – ha dichiarato nel corso dell’incontro il brindisino  Riccardo Rossi, fermo sostenitore del movimento politico greco – Tsipras ha sin da subito aumentato i salari minimi, attuato nuove politiche del welfare e debellato ogni forma di privatizzazione.  Emiliano – ha precisato Rossi – apre la strada a chi non ha riferimenti proponendo un carrozzone con coloro che sino a ieri erano avversari e oggi paradossalmente diventano  amici.”

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“Il decreto  salva Ilva di Renzi , non presenta ne progetti ne risorse – ha proseguito  il dirigente Fiom (Federazione Impiegati Operai Metallurgici) Ilva di Taranto, nonché operaio dell’Ilva stessa – e non  risolve il conflitto tra dovere/diritto al lavoro e rispetto dell’ambiente.

Ambiente, Sanità,  Reddito di cittadinanza, riappropriazione dei Beni Comuni ossia pubblici,  Referendum sull’acqua pubblica il cui esito in Puglia non è stato mai rispettato, dire no al Fiscal Compact sinonimo di austerità, Università Pubblica (ridotte  le borse di studio per i meno abbienti ma  più meritevoli) questi  fra gli altri i temi al centro del dibattito tenutosi in presenza  dell’europarlamentare Forenza.IMG_4010

“Con la vittoria di Syriza i socialdemocratici hanno finalmente avuto una batosta, ormai equiparati ai partiti di destra con i quali collaborano  – ha sostenuto Michele Capriati docente di Politica Economica presso la facoltà di Scienze Politiche di Bari –   Syriza  ha raccolto consensi su un programma chiaro e condiviso  contrario alle privatizzazioni  e favorevole al ripristino delle assunzioni degli impiegati pubblici. Su questi contenuti possiamo ripensare non solo all’Italia ma possiamo ispirarci per ripensare anche la Puglia, che con la “Primavera Pugliese”  dei dieci anni di Vendola , in realtà non è mai  migliorata.”

“Questa vittoria di Tsipras può dare speranza – ha poi proseguito il sociologo  Franco Chiarello – Emiliano può solo peggiorare e creare un elemento di rottura con ciò che di buono c’è stato con Vendola, ed è per questo che è importante far capire a SEL che con Emiliano non c’entra nulla.”

Dora Dibenedetto

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