Barletta, “Economie Del Mare. Europa e Territori”. On. Gentile: “Incoraggiare una visione “altra” legata al mare”

Si è tenuto oggi  a Barletta e domani si terrà ad Ostuni, una giornata di studio dedicata all’ “Economie Del Mare. Europa E Territori. Nuove Opportunità per La Crescita  Blu, Affari Marittimi, Risorse Marine e Pesca” insieme a relatori illustri (come, per citarne alcuni,  Salvatore Mazzola dell’Istituto Capo Granitola CNR, Stefania Vanentini Project manager presso Net European Consulting , Bruxelles, e Lucrezia Frittoli esperta in euro progettazione e politiche comunitarie)

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 Il workshop  ha preso il via  stamane proseguendo sino al tardo pomeriggio,  presso la nuova sede del  Future Center di  Barletta  sito in Viale Marconi 39, (ex Distilleria), una giornata  organizzata dall’eurodeputata cerignolana onorevole Elena Gentile  membro della Commissione Occupazione e Affari Sociali, Ambiente e Salute Pubblica e Affari Regionali del Parlamento Europeo  e del  Gruppo dell’Alleanza progressista dei “Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo”.

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Il seminario “Economie del mare: Europa e territori. Nuove Opportunità per la Crescita” ha rappresentato un  occasione per mettere a fuoco idee progettuali nel contesto delle opportunità offerte dalla programmazione comunitaria 2014-2020 (in modo particolare per quel che riguarda alcuni programmi comunitari  con erogazione di  fondi diretti quali Europa Creativa, Erasmus +, Horizon 2020 – Strumenti per le PMI ,COSME ed INTERREG, nonché le linee guida dei fondi indiretti, specificatamente il Nuovo Fondo per la Pesca ed Acquacoltura- FEAMP)  rivolgendosi  al sistema d’impresa, agli istituti di ricerca, alla filiera delle autonomie locali,  indirizzandosi specificatamente agli operatori pubblici e privati interessati all’Economia del Mare in tutti i suoi diversi segmenti produttivi, quali:

  • Pesca ed Acquacoltura;
  • Biotecnologie blu;
  • Trasporti Marittimi;
  • Turismo costiero (ristorazione ed strutture di ricezione);
  • Cantieristica navale e nautica da diporto;
  • Cultura;
  • Competitività delle imprese;
  • Porti turistici.

L’Europa ha individuato  nel mare,  già nel luglio del 2013, una leva importante – ha esordito l’eurodeputata Gentile – innanzitutto per uscire dalla crisi e poi per immaginare nuovi spazi in un sistema di impresa che vuole innovarsi usufruendo delle straordinarie opportunità che il mare offre, non solo e non tanto rispetto alle tradizionali attività di impresa, quindi  turismo e  balneazione, ma analizzando la possibilità di mettere a valore il patrimonio del mare in riferimento alla promozione di nuove biotecnologie, ad uso farmaceutico per la cura delle persone, cosi come per la cosmesi che può rientrare nell’attività di impresa promossa dalla donne, consentendo alle stesse di far parte del  mondo del lavoro, migliorando in questo modo, la vita delle comunità e permettendo simultaneamente di valorizzare uno straordinario capitale umano come appunto le donne.  Dunque  il mare per creare  impresa di genere  delineando allo stesso tempo nuovi profili professionali e nuove politiche attive per il lavoro.

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Oggi affrontiamo questo tema – ha proseguito Gentile – dando un informazione tecnica proprio per sollecitare il sistema di impresa e  accompagnarlo verso  l’ opportunità di diversificare i propri interessi; il mare non è solo balneazione e turismo ma può essere anche utilizzato  per produrre nuove energie e  nuove biotecnologie, oltre che per favorire i trasporti via mare e costieri che hanno del resto un costo inferiore, aiutando al contempo l’intero sistema d’impresa ad abbassare i costi di produzione in una visone dei porti molto integrata non solo tra i territori della  Bat ma anche  con quelli della provincia di Foggia e Bari, insomma  creare un asse importante che nel contesto della storia della regione  riesca a riposizionare lo sguardo delle comunità verso il  mare;  in questa città, ad esempio,  lo sviluppo di alcuni settori economici come il tessile e il calzaturiero negli anni passati,  ha distratto il sistema d’impresa dal mare, oggi alla luce della crisi di quei due settori  un tempo trainanti, nostro dovere è di certo quello di incoraggiare una visione “altra” che è appunto quella legata al mare.

Abbiamo ben 800 km di costa in Puglia – ha precisato l’ex assessore regionale al welfare –  e quindi una straordinaria possibilità con delle coste bellissime che tuttavia  possono rappresentare un occasione per il turismo destagionalizzato sul quale noi purtroppo non prestiamo molta attenzione. C ’è un Europa che guarda alla Puglia, alcuni  stati membri dell’Unione Europea come la Germania amano la Puglia perché qui c’è un pezzo della loro storia con  Federico II, pertanto il mare rappresenterebbe una grande occasione onde creare flussi di turismo destagionalizzato- ha ribadito l’eurodeputata – soprattutto per gli anziani , ma anche per i giovani appassionati di storia e di cultura.

La definitiva approvazione della Macroregione ionico-adriatica  – ha sottolineato ancora l’onorevole- apre inoltre, orizzonti interessanti per la cooperazione con le atre regioni  e con i paesi balcanici che intervengono nella definizione degli obiettivi e della strategia della cosiddetta “Economia blu” considerata uno degli elementi più rilevanti per la crescita e lo sviluppo sostenibile dei territori.

Dora Dibenedetto  per  www.barlettalive.it  e www.bat.ilquotidianoitaliano.it

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